lunedì 23 febbraio 2009 Home

Roberto Cavalli

Roberto Cavalli Collezione Uomo Primavera Estate 2009

"Credo che anche all'uomo debba essere concessa la libertà di vestirsi come vuole, per essere libero d'indossare capi secondo i suoi stati d'animo".
Roberto Cavalli
La collezione Uomo di Roberto Cavalli per la Primavera Estate 2009 è pensata per un uomo molto sicuro di sé, che ama la vita e non sopporta la noia. Con il suo stile vuole sentirsi libero da ogni rigore e da ogni costrizione. Per questo la collezione concede la libertà di vestire come si vuole. I capi disegnati dallo stilista fiorentino spiccano per le tonalità forti, ma anche per colori appena accennati. La silhouette è ben disegnata e particolarmente aderente al busto: le giacche sagomate sono un tutt'uno con i pantaloni che cadono larghi e con le camicie dalle maniche ariose di colore bianco, marrone bruciato, blu o geranio. Le giacche sono sagomate con ricami esotici, mentre i pantaloni dalla grande vestibilità sono particolarmente larghi. Non mancano caftani, collane di perle e giubbotti quasi anatomici. I capispalla sono arricchiti da stampe animalier e di bouquet floreali. Fotografie di panorami ed animali sono state stampate su maglie, camicie e pantaloni. Quella più ricorrente è l'immagine di un rosso tramonto tra gli alberi, scattata dallo stilista in una delle sue ultime vacanze in Africa. Le atmosfere sono libere e selvagge.

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martedì 17 febbraio 2009 Home

Collezione Armani Jeans

La collezione Uomo di Giorgio Armani per la Primavera/Estate 2009 è un incontro di culture, una contaminazione di gusti ed un gioco di contrasti che riescono a creare un equilibrio tra giacche quasi formali e leggeri e confortevoli pantaloni di shantung.

In questa contrapposizione di stili, la giacca è sempre destrutturata, ma perfettamente costruita. Le lavorazioni variano dal Principe di Galles al gessato, con tessuti in apparenza tradizionali che sottolineano una struttura rigorosa.
Le giacche si portano su gilet a doppiopetto, camicie a volte sciolte e fuori dai pantaloni, leggere chemises all'orientale, pantaloni light all'indiana, alla balinese, alla malese, a volte stampati, ma sempre di ricche dimensioni.
Anche l'abito più tradizionale di Giorgio Armani cambia forma, con pinces che rendono sottile il bacino e la gamba che si restringe leggermente verso il fondo, dando slancio alla figura; tale effetto è accentuato anche dalle nuove dimensioni della giacca, leggermente più corta e sottile. Della cintura si può fare a meno, perché la cravatta può essere annodata in vita con apparente casualità.
La maglieria, che può diventare una giacca con il relax del cardigan, ha un aspetto fuso che ricorda la stuoia ed il carpet. Le sciarpe appena appoggiate sulle spalle possono donare movimento e portamento.
Tra i colori spiccano sfumature insolite con un verde quasi grigio, un grigio che vira al beige, il mastice, il corda, un tocco violaceo ed uno di ruggine, tutti fusi ed ammorbiditi per dare alla collezione una dimensione estetica più intensa ed emozionale.
Ai piedi spiccano scarpe di rettile, coccodrillo e stuoia intrecciata, ma anche stringate d'ispirazione orientale, molto leggere al passo e con una forte ispirazione indiana.

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