giovedì 16 luglio 2009 Home

D&G Collezione Uomo Autunno Inverno 2009-2010

La collezione di D&G per l’Autunno Inverno 2009-2010 è ispirata a Oscar Wilde, inteso come simbolo di dandismo e di decadenza, eterno emblema di eleganza volutamente eccentrica.
I capi della collezione giovane di Stefano Dolce e Domenico Gabbana fondono con un rigore d’ispirazione militaresca, romanticismo e decadentismo. Il risultato è chiaramente leggibile sia nell’utilizzo delle classiche marsine, sia nella prevalenza delle tonalità grigie.
I lussuosi capi vanno portati con moderna nonchalance, ispirandosi al più edonista dei personaggi wildiani: Dorian Gray, sinonimo del culto della bellezza assoluta.
La nuova collezione D&G possiede anche l’anima visionaria di Wilde, resa visibile nelle stampe di marsine e arazzi su capi finiti, le cui immagini sbordate rimandano alla realtà offuscata dei sogni.
Lo stile aristocratico rimanda alla tradizione sartoriale inglese con marsine stampate e non, dal rigore militare con revers a scialle, da portare con pantaloni di velluto, gessati da tight o jeans asciutti e strappati. Il gilet di velluto o broccato si porta sotto i numerosi blazer di velluto liscio, jacquard o stampato.
I trench di prezioso Astrakan grigio occupano il posto dei cappotti e sono arricchiti da dettagli militari.
Maglioni grossi di cachemire con stampe di arazzi o marsine con intarsi, colli broccati e interno di pelliccia si portano con pantaloni formali. Eleganti giacche sono costituite da tre diversi materiali: velluto, raso e tessuto cravatta.
Camicie Oxford azzurre di cotone o twill, cifrate come quelle sartoriali vanno portate di giorno sotto blazer e mostrine. Le T-shirt raffigurano o lo stesso Oscar Wilde o il dipinto di Leonida alle Termofili di Jacques-Louis David.
Completi con giacche di broccato laminato si portano con camicie rigorosamente bianche, papillon di raso o broccato in tinta con la giacca, pantalone da tight e pantofole di velluto.
Tra i materiali spiccano velluti lisci, broccati stampati, lana/seta, panni di tutti i pesi, gessati, cachemire, denim, astrakan e broccati con applicazioni flock.
Tra i colori, accanto al dominante grigio, si fanno notare il nero, il bordò, il verde bottiglia e l’azzurro, talvolta nobilitati da tocchi d’oro antico.

Tra gli accessori, la borsa Billy in due misure, è realizzata in vitello nei colori nero, verde militare, marrone o bicolore. Le sciarpe di seta o di velluto sono stropicciate.
Ai piedi spiccano pantofole di velluto blu, bordò, verdi o a stampa arazzo, scarpe di velluto ricamate con canutiglia dorata o di velluto jacquard con lavorazione flock e francesine di vitello lucido stringate o con elastici.


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lunedì 23 febbraio 2009 Home

Roberto Cavalli

Roberto Cavalli Collezione Uomo Primavera Estate 2009

"Credo che anche all'uomo debba essere concessa la libertà di vestirsi come vuole, per essere libero d'indossare capi secondo i suoi stati d'animo".
Roberto Cavalli
La collezione Uomo di Roberto Cavalli per la Primavera Estate 2009 è pensata per un uomo molto sicuro di sé, che ama la vita e non sopporta la noia. Con il suo stile vuole sentirsi libero da ogni rigore e da ogni costrizione. Per questo la collezione concede la libertà di vestire come si vuole. I capi disegnati dallo stilista fiorentino spiccano per le tonalità forti, ma anche per colori appena accennati. La silhouette è ben disegnata e particolarmente aderente al busto: le giacche sagomate sono un tutt'uno con i pantaloni che cadono larghi e con le camicie dalle maniche ariose di colore bianco, marrone bruciato, blu o geranio. Le giacche sono sagomate con ricami esotici, mentre i pantaloni dalla grande vestibilità sono particolarmente larghi. Non mancano caftani, collane di perle e giubbotti quasi anatomici. I capispalla sono arricchiti da stampe animalier e di bouquet floreali. Fotografie di panorami ed animali sono state stampate su maglie, camicie e pantaloni. Quella più ricorrente è l'immagine di un rosso tramonto tra gli alberi, scattata dallo stilista in una delle sue ultime vacanze in Africa. Le atmosfere sono libere e selvagge.

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martedì 17 febbraio 2009 Home

Collezione Armani Jeans

La collezione Uomo di Giorgio Armani per la Primavera/Estate 2009 è un incontro di culture, una contaminazione di gusti ed un gioco di contrasti che riescono a creare un equilibrio tra giacche quasi formali e leggeri e confortevoli pantaloni di shantung.

In questa contrapposizione di stili, la giacca è sempre destrutturata, ma perfettamente costruita. Le lavorazioni variano dal Principe di Galles al gessato, con tessuti in apparenza tradizionali che sottolineano una struttura rigorosa.
Le giacche si portano su gilet a doppiopetto, camicie a volte sciolte e fuori dai pantaloni, leggere chemises all'orientale, pantaloni light all'indiana, alla balinese, alla malese, a volte stampati, ma sempre di ricche dimensioni.
Anche l'abito più tradizionale di Giorgio Armani cambia forma, con pinces che rendono sottile il bacino e la gamba che si restringe leggermente verso il fondo, dando slancio alla figura; tale effetto è accentuato anche dalle nuove dimensioni della giacca, leggermente più corta e sottile. Della cintura si può fare a meno, perché la cravatta può essere annodata in vita con apparente casualità.
La maglieria, che può diventare una giacca con il relax del cardigan, ha un aspetto fuso che ricorda la stuoia ed il carpet. Le sciarpe appena appoggiate sulle spalle possono donare movimento e portamento.
Tra i colori spiccano sfumature insolite con un verde quasi grigio, un grigio che vira al beige, il mastice, il corda, un tocco violaceo ed uno di ruggine, tutti fusi ed ammorbiditi per dare alla collezione una dimensione estetica più intensa ed emozionale.
Ai piedi spiccano scarpe di rettile, coccodrillo e stuoia intrecciata, ma anche stringate d'ispirazione orientale, molto leggere al passo e con una forte ispirazione indiana.

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martedì 9 dicembre 2008 Home

Frankie Morello

Frankie Morello
Con tagli imprevisti tra raso ed organza, portando velluti e nordici feltri la vispa e sognante interprete della collezione autunno inverno 08/09 di Frankie Morello, muove i suoi passi con fare di fata passando sinuosa con tanta eleganza. Gli abiti che danno alle forme Anni Sessanta più spazio di allora nascono da esperimenti sartoriali di tessuti intrecciati e dai dettagli con tanti specchietti in un gioco di riflessi e colori dando ai tessuti geometrici ardori. Si annodano intrecci di maglie mai viste in un paesaggio che sembra nascere dalla fantasia fiabesca di artisti rimasti bambini. Così spensierata e dagli occhi brillanti si adorna con bijoux di balocchi di spille tanto originali quanto facili da portare. Ma a tratti questa donna torna seriosa ed austera sfoggiando un rigore di cui sembra andar fiera, in tuniche di jersey lunghe fino ai piedi, e sovrapposizioni di maglie dalle maniche larghe, riprese sui polsi, a gilet. Di nuovo seriosa nei pantaloni oversize dal sapore maschile e ingenua nell'indossare cappotti a mantella dalle spalle appuntite e maxi sciarponi. Ritornano i maxipull tricot abbinati alle microgonne di crepe e ruches. New entry per la prossima stagione il cappello: morbido e caldo o di feltro a tesa larga.

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venerdì 5 dicembre 2008 Home

Iceberg Collezione Autunno/Inverno 2008-2009

La collezione Autunno-Inverno 2008/2009 di Iceberg presenta un originale gioco di contrasti, pensato per una femmina che si muova liberamente all'interno d'abiti dalla costruzione architettonica. La nuova Donna disegnata da Paolo Gerani è sinuosa e sensuale, con un appeal intrigante esaltato da giacconi di raso e volpe, pellicciotti azzurri ed aderenti tutine di cachemire stretch. Tuxedo sartoriali sono arricchiti da ampie maniche imbottite di piuma d'oca, mentre i cappotti di volpe sono lavorati artigianalmente. Alcuni modelli sono stampati e plissettati su di un leggero crêpon di seta. Le stampe animalier sono reinterpretate con tocchi di colore su fondo nero. Tra le tonalità fluo che ricordano gli anni '70, c'è anche spazio per il nero che valorizza spalle robuste e spigolose che ricordano possenti armature da battaglia. Gli abiti da sera sono tuniche lunghe fino ai piedi, a volte riprese asimmetricamente su di una sola spalla, spesso imbottite sul seno. Il tailleur è di tessuto hi-tech con gonna ad anfora.Tra le lavorazioni spiccano: taffetas armaturato, jersey crêpe, diagonale di lana, ottoman di seta, chiffon di seta a stampe maculate, chiffon crêpe e duchesse di lana e di seta. Tra gli accessori le micro-borse a soffietto sono di pregiato rettile lucido, mentre le aggressive calzature dai tacchi affilati, sono pensate per una moderna Eva Kant che vesta con abiti fatali di chiffon dai colori notturni, e con il corpetto formato dalle maschere dei wrestler americani. Nella campagna pubblicitaria la top-model americana Amber Valletta sostituisce Mischa Barton.

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mercoledì 3 dicembre 2008 Home

Jean Paul Gaultier Collezione Autunno-Inverno 2008/2009

"Adoro le donne che mischiano lo chic ed il loro cotè selvaggio". Jean Paul Gaultier

La collezione Autunno Inverno 2008/2009 di Jean Paul Gaultier propone contaminazioni lontane e difficilmente inconciliabili, che trasportano la sua Donna in un viaggio fantastico che le veste da sexy fantine, selvagge amazzoni o fascinose volatili antropomorfe. I colori sono quelli degli elementi naturali, minacciati dall'ombra di eleganti gabbie che diventano veli da sposa, bustini o abiti, ed impreziositi da lampi fluo, dettagli di pelliccia e coccodrillo e tessuti lavoratissimi. La pelliccia si fa notare sul collo del parka imbottito, sulla borsa a tracolla e sul gilet intarsiato da lavorazioni ad effetto devorè. L'ispirazione va cercata nel racconto di Charles Perrault, La favolosa storia di pelle d'asino, con un protagonista che si aggira per la foresta, celando il suo guardaroba principesco. Spiccano stampe tattoo che siglano in trasparenza abiti scivolati di dentelle e la camicia di mussoline con le maniche plissettate e decorate. Perle e cristalli Swarovski, fanno la loro figura su orli, inserti, bordature e dettagli. Completano la collezione trench borghesi decorati sulla schiena da pannelli tigrati o zebrati, borse di volpe rossa, giacche dalle spalle a T ed abiti fluidi dalle stampe tribali. La collezione Uomo è indirizzata ad un dandy fatale, irriverente ed elegantissimo, assolutamente sicuro del suo fascino. Pantaloni aderenti legano la coscia dentro fitte profilature stringate, terminando nello scarponcino da box. La sweeter a righe sbuca sotto la camicia a maniche corte, mentre i cardigan presentano motivi peruviani. Il colore dominante è il cacao ed il materiale più caratterizzante è il cuoio.

La morbida sfumatura del cammello per i cappotti doppiopetto dal taglio classico o caban, i rombi di pelle applicati ai dolcevita, il Principe di Galles e le righe regimental sono gli ingredienti British di una collezione dall'eleganza barocca

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martedì 2 dicembre 2008 Home

Roberto Cavalli Class Autunno Inverno 2008/2009

La collezione Class di Roberto Cavalli per l'Autunno Inverno 2008/2009 guarda al continente asiatico vestendosi dei colori della Via della Seta.
Il marchio che evoca un'allure di lusso, audacia e sensualità, si sposa con un tocco di sfrontata irriverenza.Anche la collezione Class, originariamente nata come linea di maglieria, abbraccia le particolari lavorazioni delle pelli e le stampe animalier che hanno reso lo stilista fiorentino famoso in tutto il mondo.
Per questo la linea applica stampe floreali sulla maglieria, sugli abiti lunghi e sui pantaloni da sera.
Le creazioni di Cavalli traggono ispirazione dal mondo selvaggio della natura e dalla cultura pop: manti di animali e stampe animalier sono reinterpretati in colori acidi e squillanti, quasi d'ispirazione wharoliana.
La nuova donna Class si veste anche di linee semplici ed essenziali, quasi minimaliste, che paiono essere scaturite dalle collezioni di Calvin Klein o Jil Sander.
Roberto Cavalli è un designer pionieristico, sempre alla ricerca di nuovi stimoli creativi, che si manifestano in sperimentazioni che spesso lo pongono controcorrente. Per questo, accanto agli stampati floreali della nuova collezione non mancano tinte unite di nero, oro o verde salvia che mostrano quanto i dogmi nella moda siano una filosofia da cui rifuggire.

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